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D.Lvo 02/02/2001 n. 31

- rodenticidi organici

- sostanze antimuffa organiche

- prodotti connessi (tra l'altro regolatori della crescita) e i pertinenti metaboliti, prodotti di degradazione e di reazione. Il controllo è necessario solo per gli antiparassitari che hanno maggiore probabilità di trovarsi in un determinato approvvigionamento d'acqua. Nota 7 Il valore di parametro si riferisce ad ogni singolo antiparassitario. Nel caso di aldrina, dieldrina, eptacloro ed eptacloro epossido, il valore parametrico è pari a 0,030 µg/l. Nota 8 "Antiparassitari - Totale" indica la somma dei singoli antiparassitari rilevati e quantificati nella procedura di controllo. Nota 9 I composti specifici sono i seguenti:

- benzo(b)fluorantene

- benzo(k)fluorantene

- benzo(ghi)perilene

- indeno(1,2,3-cd)pirene Nota 10 I responsabili della disinfezione devono adoperarsi affinché il valore parametrico sia più basso possibile senza compromettere la disin- Nota 11 Per le acque di cui all'articolo 5, comma 1, lettere a), b) e d), questo valore deve essere soddisfatto al più tardi entro il 25 dicembre 2006. Il valore di parametro clorite, nel periodo compreso tra il 25 dicembre 2003 e il 25 dicembre 2006, è pari a 800 µg/l. Parte C Radioattività Parametro Valore di parametro Unità di misura Note Trizio 100 Becquerel/l Note 8 e 10 Dose totale indicativa 0,10 mSv/anno Note 9 e 10 Nota 1 L'acqua non deve essere aggressiva. Nota 2 Tale parametro non deve essere misurato a meno che le acque provengano o siano influenzate da acque superficiali. In caso di non conformità con il valore parametrico, l' Azienda sanitaria locale competente al controllo dell'approvvigionamento d'acqua deve accertarsi che non sussistano potenziali pericoli per la salute umana derivanti dalla presenza di microrganismi patogeni quali ad esempio il cryptosporidium. I risultati di tutti questi controlli debbono essere inseriti nelle relazioni che debbono essere predisposte ai sensi dell'articolo 18,comma 1. Nota 3 Per le acque frizzanti confezionate in bottiglie o contenitori il valore minimo può essere adotto a 4,5 unità di pH. Per le acque confezionate in bottiglie o contenitori, naturalmente ricche di anidride carbonica o arricchite artificialmente, il valore minimo può essere inferiore. Nota 4 Se si analizza il parametro TOC non è necessario misurare questo valore. Nota 5 Per le acque confezionate in bottiglie o contenitori, l'unità di misura è "Numero/250 ml". Nota 6 Non è necessario misurare questo parametro per approvvigionamento d'acqua inferiori a 10.000 mc al giorno. Nota 7 In caso di trattamento delle acque superficiali si applica il valore di parametro: = a 1,0 NTU (unità nefelometriche di torbidità) nelle acque provenienti da impianti di trattamento. Nota 8 Frequenza dei controlli da definire successivamente nell'allegato II. Nota 9 Ad eccezione del trizio, potassio - 40, radon e prodotti di decadimento del radon; frequenza dei controlli, metodi di controllo e siti più importanti per i punti di controllo da definire successivamente nell'allegato II. Nota 10 La regione o provincia autonoma può non fare effettuare controlli sull'acqua potabile relativamente al trizio ed alla radioattività al fine di stabilire la dose totale indicativa quando sia stato accertato che, sulla base di altri controlli, i livelli del trizio o della dose indicativa calcolata sono ben al di sotto del valore di parametro. In tal caso essa comunica la motivazione della sua decisione al Ministero della Sanità, compresi i risultati di questi altri controlli effettuati. (Avvertenza) Fermo restando quanto disposto dall'articolo 8, comma 3, a giudizio dell'autorità sanitaria competente, potrà essere effettuata la ricerca concernente i seguenti parametri accessori:

1) alghe;

2) batteriofagi anti E.coli;

3) elminti;

4) enterobatteri patogeni;

5) enterovirus;

6) funghi;

7) protozoi;

8) Pseudomonas aeruginosa;

9) Stafilococchi patogeni. Tali parametri vanno ricercati con le metodiche di cui all'articolo 8, comma 3. Devono comunque essere costantemente assenti nelle acque destinate al consumo umano gli enterovirus, i batteriofagi anti E.coli, gli enterobatteri patogeni e gli stafilococchi patogeni. Allegato II Controllo Tabella A Parametri da analizzare

1. Controllo di routine Il controllo di routine mira a fornire ad intervalli regolari informazioni sulla qualità organolettica e microbiologica delle acque fornite per il consumo umano nonchè informazioni sull'efficacia degli eventuali trattamenti dell'acqua potabile (in particolare di disinfezione), per accertare se le acque destinate al consumo umano rispondano o no ai pertinenti valori di parametro fissati dal presente Decreto. Vanno sottoposti a controllo di routine almeno i seguenti parametri:

- Alluminio (Nota 1)

- Ammonio

- Colore

- Conduttività

- Clostridium perfringens (spore comprese) (Nota 2)

- Escherichia coli (E. coli)

- Concentrazione ioni idrogeno

- Ferro (Nota 1)

- Nitriti (Nota 3)

- Odore

- Pseudomonas aeruginosa (Nota 4)

- Sapore

- Conteggio delle colonie a 22oC e 37oC (Nota 4)

- Batteri coliformi a 37oC

- Torbidità

- Disinfettante residuo (se impiegato) Nota 1 Necessario solo se usato come flocculante o presente, in concentrazione significativa, nelle acque utilizzate. (°). Nota 2 Necessario solo se le acque provengono o sono influenzate da acque superficiali (°). Nota 3 Necessario solo se si utilizza la cloramina nel processo di disinfezione (°). Nota 4 Necessario solo per le acque vendute in bottiglie o in contenitori. °In tutti gli altri casi i parametri sono contenuti nell'elenco relativo al controllo di verifica.

2. Controllo di verifica Il controllo di verifica mira a fornire le informazioni necessarie per accertare se tutti i valori di parametro contenuti nel Decreto sono rispettati. Tutti i parametri fissati sono soggetti a controllo di verifica, a meno che l'Azienda unità sanitaria locale competente al controllo non stabilisca che, per un periodo determinato, è improbabile che un parametro si trovi in un dato approvvigionamento d'acqua in concentrazioni tali da far prevedere il rischio di un marcato rispetto del relativo valore di parametro. Il presente punto non si applica" ai parametri per la radioattività. Tabella B 1 Frequenza minima di campionamento e analisi per le acque destinate al consumo umano fornite da una rete di distribuzione, da cisterne, o utilizzate nelle imprese alimentari. I campioni debbono essere prelevati nei punti individuati ai sensi dell'articolo 6, al fine di garantire che le acque destinate al consumo umano soddisfino i requisiti del presente Decreto. Tuttavia, nel caso di una rete di distribuzione, i campioni possono essere prelevati anche alle fonti di approvvigionamento o presso gli impianti di trattamento per particolari parametri se si può dimostrare che il valore ottenuto per i parametri in questione non sarebbe modificato negativamente. Volume d'acqua distribuito o prodotto ogni giorno in una zona di approvvigiona mento (Note 1 e 2) Controllo di routine Numero di campioni all'anno (Note 3, 4 e 5) Controllo di verifica Numero di campioni all'anno (Note 3e 5) =100 (Nota 6) (Nota 6) >100 =1000 4 1 >1000 =10000 4 1 +1 ogni 3300m3/g del volume totale e frazione di 3300 >10000 =100000 +3 ogni 1000 m3/g del volume 3 + ogni 10000 m3/g del volume totale o frazione di 1000 >100000 totale e frazione di 1000 10 +1 ogni 25000 m3/g del volume totale e frazioni di 10000 Nota 1 Una zona di approvvigionamento è una zona geograficamente definita all'interno della quale le acque destinate al consumo umano provengono da una o varie fonti e la loro qualità può essere considerata sostanzialmente uniforme. Nota 2 I volumi calcolati rappresentano una media su un anno. Per determinare la frequenza minima in una zona di approvvigionamento invece che sul volume d'acqua si può fare riferimento alla popolazione servita calcolando un consumo di 200 l pro capite al giorno. Nota 3 Nel caso di approvvigionamento intermittente di breve durata, la frequenza del controllo delle acque distribuite con cisterna deve essere stabilita dall'Azienda unità sanitaria locale. Nota 4 Per i differenti parametri di cui all'allegato I l'Azienda unità sanitaria locale può ridurre il numero dei campioni indicato nella tabella se:

a) i valori dei risultati dei campioni prelevati in un periodo di almeno due anni consecutivi sono costanti e significativamente migliori dei limiti previsti dall'allegato I e

b) non esiste alcun fattore capace di diminuire la qualitàdell'acqua. La frequenza minima non deve essere inferiore al 50% del numero di campioni indicato nella tabella, salvo il caso specifico di cui alla nota 6. Nota 5 Nella misura del possibile, il numero, di campioni deve essere equamente distribuito in termini di tempo e luogo. Nota 6 La frequenza deve essere stabilita dall'Azienda unità sanitaria locale. Tabella B 2 Frequenza minima di campionamento e analisi per le acque confezionate in bottiglie o contenitori e messe a disposizione per il consumo umano. Volume d'acqua prodotto ogni giorno (*) messo in vendita in bottiglie o contenitori m3 Controllo di routine Numero di campioni all'anno Controllo di verifica Numero di campioni all'anno =10 1 1 >10 = 60 12 1 > 60 1 ogni 5 m3 del volume totale e frazione di 5 1 ogni 100 mc del volume totale e frazione di 100 (*) I volumi calcolati rappresentano una media su un anno civile.

1. Parametri per i quali sono specificati metodi di analisi I seguenti metodi di analisi relativi ai parametri biologici sono forniti per riferimento, ogni qualvolta è disponibile un metodo CEN/ISO, o per orientamento, in attesa dell'eventuale futura adozione, conformemente alla procedura di cui all'articolo 12 della direttiva 98/83/CE, di ulteriori definizioni internazionali CEN/ISO dei metodi per tali parametri. Batteri coliformi ed Escherichia coli ( E. coli) (ISO 930-1) Enterococchi (ISO 7899-2) Pseudomonas aeruginosa (prEN ISO 12780) Enumerazione dei microrganismi coltivabili - conteggio delle colonie a 22o C (prEN ISO 6222) Enumerazione dei microrganismi coltivabili - conteggio delle colonie a 37o C (prEN ISO 6222) Clostridium perfrigens (spore comprese) Filtrazione su membrana seguita da incubazione della membrana su agar m-CP (Nota 1) a 44 ± 1 o C per 21 ± 3 ore in condizioni anaerobiche. Conteggio delle colonie gialle opache che diventano rosa o rosse dopo un esposizione di 20 - 30 secondi a vapori di idrossido di ammonio. Soluzione di difosfato di fenolftaleina (allo 0,5%) 20ml filtrata - sterilizzata FeCL3 6H20 (al 4,5%) filtrata 2 ml

2. Parametri per i quali vengono specificate le caratteristiche di prestazione

2.1 Per i parametri indicati di seguito, per caratteristiche di prestazione specificate si intende che il metodo di analisi utilizzato deve essere in grado, al minimo, di misurare concentrazioni uguali al valore di parametro con una esattezza, una precisione ed un limite di rilevamento specificati. Detti metodi, se dissimili da quelli di riferimento di cui all'articolo 11, comma 1, lettera d), devono essere trasmessi preventivamente all'Istituto superiore di sanità che si riserva di verificarli secondo quanto indicato nel Decreto di approvazione dei metodi di riferimento. Indipendentemente dalla sensibilità del metodo di analisi utilizzato, il risultato deve essere espresso indicando lo stesso numero di decimali usato per il valore di parametro di cui all'Allegato 1, parti B e C. Nota 1 Il terreno di coltura m-CP agar è così composto: Terreno di base Triptosio 30 g Estratto di lievito 20 g Saccarosio 5 g Cloridrato di L-cisteina 1 g MgSO4 7H2A 0,1 g Bromocresolo porpora 40 mg Agar 15 g Acqua 1000 ml Dissolvere gli ingredienti ed adeguare il pH a 7,6. Sterilizzare in autoclave a 121 °C per 15 minuti. Lasciare raffreddare e aggiungere: D-cicloserina 400 mg B-solfato di polimixina 25mg Beta-D-glucoside di indossile da dissolvere in 8 ml 60 mg di acqua sterile prima dell'addizione Parametri Esattezza in % del valore di parametro (Nota 1) Precisione in % del valore di parametro (Nota 2) Limite di rilevazionein % del valore di parametro (Nota 3) Condizioni Note Acrilam mide Controllare secondo le specifiche del prodotto Alluminio 10 10 10 Ammonio 10 10 10 Antimonio 25 25 25 Arsenico 10 10 10 Benzopirene 25 25 25 Benzene 25 25 25 Boro 10 10 10 Bromato 25 25 25 Cadmio 10 10 10 Cloruro 10 10 10 Cromo 10 10 10 Condutti vità 10 10 10 Rame 10 10 10 Cianuro 10 10 10 Nota 4 1,2 dicloro etano 25 25 10 Epiclo ridrina Controllare secondo le specifiche del prodotto Floruro 10 10 10 Ferro 10 10 10 Piombo 10 10 10 Manganese 10 10 10 Mercurio 20 10 20 Nichel 10 10 10 Nitrati 10 10 10 Nitriti 10 10 10 Ossidabilità 25 25 10 Nota 5 Antiparassitari 25 25 25 Nota 6 Idrocarburi policiclici aromatici 25 25 25 Nota 7 Selenio 10 10 10 Sodio 10 10 10 Solfato 10 10 10 Tetracloro etilene 25 25 10 Nota 8 Tricloro etilene 25 25 10 Nota 8 Trialo metani totali 25 25 10 Nota 7 Cloruro di vinile Controllare secondo le specifiche del prodotto

 

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